Prevenire è meglio! Contro la proteinuria

Prevenire è meglio! Contro la proteinuria

Prevenire è meglio! Contro la proteinuria

Per prevenire è sufficiente un esame delle urine. Proteinuria e malattia renale

In condizioni normali il sangue viene filtrato dal rene, organo in cui vengono trattenute le sostanze in eccesso, tossiche o di scarto presenti nell’organismo. Il sangue pulito rientra in circolo, mentre le sostanze di scarto andranno a comporre l’urina.

L’urina si raccoglie poi nella vescica, pronta per essere emessa quando la vescica è piena o quando il cane o il gatto vogliono marcare il territorio lasciando una traccia del loro passaggio.

Quando i reni lavorano normalmente e le vie urinarie sono sane e prive di infezioni, nelle urine sono presenti solo sostanze di rifiuto dannose all’organismo.

Malattia renale cronica

La malattia renale cronica, o nefropatia, è una patologia che colpisce uno o entrambi i reni e che può provocare insufficienza renale.

Insufficienza renale indica la condizione in cui la funzionalità renale è cosi ridotta che le sostanza tossiche (soprattutto Urea e Creatinina) non riescono ad essere espulse dall’organismo attraverso la filtrazione renale e si accumulano nel sangue.

Il cane ed il gatto possono essere quindi affetti da malattia renale indipendentemente dalla concentrazione ematica di metaboliti tossici.

Saranno invece considerati affetti da insufficienza renale sulla base della concentrazione rilevabile nel sangue di questi metaboliti.

I reni hanno capacità di compensare una perdita parziale della loro funzionalità. I nostri animali possono arrivare a perdere fino al 80% della loro funzionalità prima che si verifichi un aumento dei valori plasmatici di creatinina ed urea. In questa fase l’animale è affatto da malattia renale o nefropatia ma non presenta sintomi clinici (asintomatico o paucisintomatico).

Quando più dell’80% del parenchima renale è compromesso, i livelli plasmatici di urea e creatinina aumentano ed il paziente entra in uno stadio di insufficienza renale.

L’insufficienza renale è considerata cronica se persiste per più di tre mesi.

Sintomi

I sintomi più comuni dell’insufficienza renale cronica sono un aumento della sete e della quantità di urine prodotte giornalmente (poliuria e polidipsia). Nelle fasi più avanzate si può assistere a perdita di appetito, vomito, letargia, perdita di peso, riduzione della massa muscolare. I sintomi peggiorano con il passare del tempo e con l’accumularsi delle tossine ureiche.

La stadiazione, il monitoraggio e la terapia per la malattia renale cronica hanno lo scopo di rallentare la progressione della patologia per offrire la migliore qualità di vita per il tempo più lungo possibile.

Stadiazione IRIS

la IRIS (International Renal Interest Society) nel 2006 ha fornito un sistema di stadiazione della malattia renale che è stato accettato dalla Società Americana ed Europea di Nefrologia ed Urologia Veterinaria. Questo sistema è stato sviluppato riassumendo tutti i dati disponibili in letteratura scientifica veterinaria, unendo l’esperienza clinica personale dei membri della Società. La Società fornisce anche indicazione per il trattamento terapeutico, il monitoraggio e la gestione dei pazienti in base alla gravità della malattia.

La stadiazione si basa sulla determinazione della concentrazione ematica di creatinina e di SDMA (dimetilarginina simmetrica), di proteinuria, ipertensione acidosi metabolica, iperfosfatemia ed anemia.

In base alla gravità della malattia ed ai risultati della analisi sono definiti 4 principali stadi, per ognuno dei quali sono indicate le terapie ed i monitoraggi più appropriati.


La proteinuria nel cane

Il ritrovamento di proteine nelle urine rappresenta sempre un reperto anomalo. Queste possono essere di provenienza renale o provenire da altri tratti delle vie urinarie a causa di infiammazione o infezione.

Nel caso di malattia renale cronica la proteinuria renale è quella di interesse clinico. Si può identificare con diverse metodiche tra cui il rapporto proteine/creatinina urinario o la striscia reattiva.

Il test con striscia reattiva è un ottimo test di screening, ed un paziente con test negativo può essere considerato con ragionevole certezza non proteinurico.

La proteinuria nel gatto

Per il gatto l’identificazione e lo screening per la proteinuria prevede la determinazione del rapporto proteine/creatinina urinaria.

L’esame può essere effettuato su un campione di urine raccolte dal proprietario che deve essere analizzato al microscopio per escludere la presenza di segni di infezione o infiammazione delle vie urinarie.

A seconda delle concentrazioni rilevate, cani ed i gatti vengono classificati come proteinurici, borderline proteinurici o non proteinurici.

L’esame delle urine

L’esame delle urine è un esame semplice che può fornire molte informazioni sullo stato di salute del paziente, che non riguardano solamente la malattia renale.

Oltre alla presenza di proteine può essere rilevata la presenza di glucosio, globuli rossi e bianchi, bilirubina e chetoni.

Bastano pochi ml di urina, raccolta dal proprietario in un vasetto, per poter eseguire l’esame.

Consigliamo perciò di eseguire questo semplice test a tutti i cani e gatti di età superiore ai 6 anni.

Le altre condizioni in cui è consigliato eseguire un esame delle urine sono:

  • aumento della quantità di acqua bevuta o di urine prodotte giornalmente
  • perdita di peso
  • mantello arruffato o opaco
  • diminuzione dell’appetito
  • vomito
  • malattie infettive in corso o pregresse

Non essendo un esame invasivo, l’esame chimico delle urine può essere considerato uno screening efficace per monitorare la situazione renale e delle vie urinarie di cani e gatti.

Raccogliere le urine del gatto

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Il kit commerciale per la raccolta di urine per i gatti è composto da piccole sferette di materiale plastico da porre nella cassetta, sostituendole alla lettiera. La cassetta va preventivamente svuotata dalla normale lettiera e lavata.
Quando il gatto va ad urinare nella cassetta le sferette di plastica non assorbono le urine, che possono quindi essere successivamente prelevate con una pipetta e poste in un contenitore con tappo per essere analizzate.
Una valida alternativa ai kit commerciali è l’utilizzo del ghiaino di quarzo ceramizzato per acquari.
Entrambi possono essere lavati bene con acqua corrente e riutilizzati qualora dovesse essere necessario ripetere il prelievo in futuro.

Raccogliere le urine del cane

Per raccogliere le urine del cane maschio è sufficiente un contenitore con tappo ed un guanto monouso, mentre per la femmina si può utilizzare un piattino di plastica da posizionare sotto la coda del cane durante il momento della minzione. Il campione andrà poi travasato in un contenitore con tappo.

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