DISPLASIA DELL’ANCA

DISPLASIA DELL’ANCA

DISPLASIA DELL’ANCA

CHE COSA È?

Con il termine displasia dell’anca si indica una patologia determinata da un anormale sviluppo dell’articolazione coxo-femorale durante la crescita del cane. L’articolazione dell’anca è composta dalla testa del femore, che si inserisce all’interno della cavità acetabolare dell’anca come una pallina all’interno di una coppa. Nel caso in cui non esista una perfetta congruenza tra questi due elementi, si andrà incontro a una progressiva usura dei margini articolari con conseguente artrosi cronica e zoppia di gravità variabile.

CHI COLPISCE?

La displasia dell’anca è una delle patologie ortopediche più frequenti nel cane, e colpisce soprattutto cani di taglia grande e gigante. In misura inferiore possono essere colpiti anche cani di taglia piccola, che tendono però a mostrare più raramente segni clinici.

Tra le razze più colpite in Italia troviamo per esempio Golden Retriever, Labrador, Dogo argentino, Bulldog, Pastore Tedesco, Dogue de Bordeaux, Cane Corso, Border Collie e molti altri. La OFA (Orthopedic Foundation for Animal) ha stilato un elenco completo di razze a rischio, in ordine decrescente, che potrete consultare al seguente link: http://www.ofa.org/stats_hip.html

QUALI SONO LE CAUSE?

La displasia dell’anca è considerata una patologia ad eziologia multifattoriale. Ciò indica che, nello sviluppo della malattia, entrano in gioco diverse componenti tra le quali ricordiamo:

  • fattori genetici (trasmessi attraverso il pool genetico dei genitori, rapida crescita)
  • fattori nutrizionali (alimentazione scorretta, obesità)
  • fattori ambientali (esercizio fisico, traumi, scale)

COME SI MANIFESTA

I sintomi più caratteristici della displasia dell’anca, con grado variabile di intensità, possono essere:

  • Difficoltà ad alzarsi
  • Riluttanza al movimento, rifiuto di saltare, salire le scale o in macchina
  • Zoppia persistente o intermittente, che spesso peggiora dopo esercizio fisico
  • Corsa “a coniglio”
  • Perdita di massa muscolare

Tuttavia nel cucciolo di 3-4 mesi di età, risulta molto raro riscontare segni clinici che ci indichino la presenza di displasia, anche in casi già conclamati. Ecco perché risulta di fondamentale importanza eseguire una diagnosi precoce.

DIAGNOSI

La displasia dell’anca viene definita una patologia genetica (trasmessa attraverso il dna dai genitori) e non congenita (presente e manifesta sin dalla nascita). Dal momento che  la displasia dell’anca si sviluppa durante la crescita scheletrica del cucciolo, la valutazione delle articolazioni coxo-femorali durante l’accrescimento permette di intercettare la malattia agli esordi. Ciò consentirà di poter prevedere con buona accuratezza se il cucciolo tenderà a sviluppare la displasia oppure no.

La diagnosi precoce si può effettuare tra i 3.5 e i 4 mesi di età del cucciolo.

La diagnosi consiste in:

  • un’accurata visita ortopedica
  • esecuzione del test di Ortolani e di Barlow
  • esecuzione di uno studio radiografico in sedazione profonda o anestesia (proiezione standard, con distrattore, rana e DAR)
  • misurazione degli angoli di riduzione e di sublussazione .

L’insieme di tutte le informazioni ottenute attraverso queste procedure, consentirà al Medico Veterinario di emettere una prognosi.

E’ importante ricordare tuttavia che la diagnosi definitiva di displasia può essere effettuata solo dopo il compimento dell’anno di età in tutte le razze eccetto:

    -15 mesi per il Bovaro del Bernese, Grande Bovaro Svizzero, Briard, Rottweiler

    -18 mesi per il Bullmastiff, cane da montagna dei Pirenei, cane di San Bernardo, Dogue de Bordeaux, Alano, Leonberger, Pastore Maremmano Abruzzese, Mastiff, Mastino napoletano, Terranova, Landseer continentale.

COME SI PUO’ INTERVENIRE IN CASO DI DISPLASIA?

In base all’età dell’animale e alla gravità della displasia, si possono mettere in atto diversi trattamenti conservativi o chirurgici.

  • TRATTAMENTO CONSERVATIVO

NEL CUCCIOLO: attuabile in tutte le razze predisposte a sviluppare displasia. E’ consigliabile prestare molta attenzione al tipo di esercizio fisico a cui si sottopone il proprio cucciolo. Il nuoto può essere un’ottima attività per rafforzare la muscolatura, senza stressare eccessivamente le articolazioni. Sconsigliabili invece le attività che prevedono bruschi cambi di direzione, salti dai muretti o dal baule dell’auto. Bisogna tenere sotto controllo il peso del cucciolo, per evitare di sollecitare esageratamente le articolazioni. E’ possibile in questa fase somministrare dei condroprotettori per proteggere le articolazioni in fase di crescita

NEL CANE ANZIANO: nei casi in cui le condizioni cliniche del cane non rendano attuabile un intervento chirurgico, è importante far eseguire un esercizio fisico costante ma controllato. Passeggiate al guinzaglio, nuoto e sedute fisioterapiche sono ottime attività. Sotto indicazione medico veterinaria, è possibile utilizzare terapie antinfiammatorie per alleviare il dolore.

  • TRATTAMENTO CHIRURGICO

SINFISIODESI PUBICA (JPS) : attuabile entro le 20 settimane di vita. La tecnica  chirurgica prevede l’elettrocauterizzazione della cartilagine d’accrescimento della sinfisi pubica, con prematura chiusura delle fisi di accrescimento. Questo porta a una maggiore copertura acetabolare delle teste femorali e di conseguenza a una migliore congruenza articolare

DUPLICE OSTEOTOMIA PELVICA (DPO) : tecnica consigliata tra i 5 e i 10 mesi di età. Consiste nell’eseguire due osteotomie a livello di ileo e pube, fissate poi con un’apposita placca. Ciò consente di ottenere una miglior copertura della testa del femore e una maggior congruenza articolare.

PROTESI D’ANCA (THR): viene indicata in casi in cui si siano già instaurati fenomeni di degenerazione articolare. Consiste nel sostituire le componenti articolari (collo e testa del femore e acetabolo) con protesi dedicate.

RADIOGRAFIE UFFICIALI

Le radiografie ufficiali possono essere eseguite solamente da veterinari referenti per la displasia dell’anca e del gomito. Le radiografie devono poi essere inviate a un centro di lettura ufficiale che attribuirà un grado secondo lo schema che segue:

  • A= soggetto normale
  • B= soggetto quasi normale
  • C= leggera displasia
  • D= media displasia
  • E= grave displasia

Ricordiamo che presso la nostra struttura sono presenti due medici veterinari referenti per la displasia di anca, gomito, necrosi asettica della testa del femore e lussazione di rotula:

-Dottoressa Francesca Bosio

-Dottor Alessandro Bosio

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