CENTRO TAC BERGAMO EST

MISSION: RENDERE VISIBILE L’INVISIBILE!

Il Centro diagnostico B.Est Vet Imaging è dotato di una moderna TAC a 16 strati, tecnologia che consente di ottenere immagini di ottima qualità riducendo l’esposizione del paziente e i tempi di esecuzione dello studio.

Il nostro staff è in costante aggiornamento scientifico per mettere a disposizione dei propri pazienti le conoscenze più recenti sia in materia di diagnostica per immagini che nel campo dell’anestesiologia.

TAC, TC O TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA
CHE COSA è?

La TAC o TC rappresenta una metodica di diagnostica per immagini che utilizza raggi X per ottenere immagini dettagliate e ricostruzioni tridimensionali delle aree anatomiche indagate

A COSA SERVE?

La TAC è un’indagine che permette di diagnosticare in modo preciso patologie a carico del sistema nervoso, dell’apparato muscolo-scheletrico, della cavità addominale e toracica. Viene comunemente impiegata per:

  • Studio di tumori e ricerca di metastasi, per valutazioni prechirurgiche.
  • Studio della cavità cranica
  • Studio della colonna vetrebrale
  • Studio delle cavità nasali in corso di riniti o dei condotti auricolari in corso di otiti croniche
  • Studio di Shunt vascolari, anmalie congenite, ureteri ectopici ecc..
QUAL’è LA DIFFERENZA TRA TAC E RADIOLOGIA TRADIZIONALE?

Essendo una metodica più sensibile, la TAC è in grado di evidenziare lesioni molto piccole; nello studio del torace ad esempio consente di visualizzare noduli polmonari fino a 1,5 mm, mentre con la radiologia tradizionale si evidenziano solo lesioni che superino i 5 mm.

Talvolta può essere richiesto l’utilizzo di un mezzo di contrasto endovenoso, per evidenziare con maggiori dettagli vasi sanguigni, linfonodi, metastati..Per questo rappresenta un passaggio fondamentale nella stadiazione del paziente oncologico.

​COME SI ESEGUE UN ESAME TAC?

Tutti gli studi TAC vengono eseguiti con pazienti posti in anestesia generale e intubati e monitorati dal punto di vista cardiocircolatorio e respiratorio.

L’esame di per sè dura pochi secondi, ma è consigliabile successivamente un ricovero di qualche ora per monitorare il paziente somministrare fluidoterapia che facilita l’escrezione del mezzo di contrasto.